Se un treno Trenitalia viene cancellato, arriva in forte ritardo oppure non puoi più partire, puoi avere diritto al rimborso del biglietto o a un indennizzo. Le condizioni cambiano in base al motivo della richiesta, alla tariffa acquistata e al tipo di treno, come Frecciarossa, Intercity o Regionale.
Occorre distinguere tre situazioni: la rinuncia volontaria al viaggio, il mancato utilizzo del biglietto per un disservizio e l’indennizzo per un treno utilizzato ma arrivato in ritardo. Nel primo caso possono essere previste trattenute o esclusioni; negli altri si applicano le condizioni di trasporto e i diritti riconosciuti dal Regolamento europeo 2021/782.
Vediamo quando puoi recuperare il prezzo del biglietto, quali percentuali spettano per i ritardi, come presentare la richiesta online e quali termini devi rispettare.
Indice
Quando Richiedere un Rimborso Trenitalia
Trenitalia prevede il rimborso dei biglietti in diverse circostanze, ma le regole non sono uguali per tutte le richieste.
Se rinunci al viaggio per motivi personali, il rimborso dipende dalle condizioni commerciali della tariffa acquistata. Se invece non puoi partire per la cancellazione del treno o perché è previsto un ritardo significativo, puoi avere diritto alla restituzione integrale del prezzo, anche quando il biglietto sarebbe normalmente non rimborsabile per una rinuncia volontaria.
Una terza situazione riguarda il passeggero che effettua comunque il viaggio e arriva in ritardo. In questo caso, quando ricorrono i presupposti, può ottenere un indennizzo calcolato in percentuale sul prezzo del biglietto, anziché il rimborso integrale del viaggio effettuato.
Le regole generali sono riportate nelle informazioni ufficiali sui rimborsi Trenitalia e nella disciplina europea sui diritti dei passeggeri ferroviari.
Non è corretto affermare che Trenitalia non rimborsi mai i biglietti di importo pari o inferiore a 10 euro. Questa limitazione riguarda specificamente la rinuncia volontaria ai biglietti nazionali. Per i disservizi e per i treni regionali si applicano regole differenti.
Rimborso Trenitalia per Rinuncia al Viaggio
Se hai acquistato un biglietto ma non puoi più partire per ragioni personali o lavorative, devi verificare se la tariffa consente il rimborso.
Rimborso Frecciarossa, Frecciargento e Intercity
Per i treni nazionali, come Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e Intercity Notte, il biglietto a tariffa Base è rimborsabile fino all’orario di partenza del treno prenotato, con una trattenuta del 20%.
Questo significa che, se hai acquistato un biglietto Base da 50 euro e rinunci al viaggio nei termini previsti, puoi recuperare 40 euro.
La richiesta deve essere presentata prima della partenza. Dopo l’orario previsto per il treno prenotato, Trenitalia non ammette il rimborso per una semplice rinuncia volontaria.
Inoltre, i biglietti nazionali di importo pari o inferiore a 10 euro per viaggiatore non sono rimborsabili per rinuncia al viaggio.
Per le tariffe promozionali, tra cui Economy, Super Economy e altre offerte speciali, devi verificare le condizioni applicabili all’acquisto. Alcune prevedono soltanto modifiche limitate, altre escludono il rimborso per motivi personali. Non bisogna però confondere queste restrizioni commerciali con il diritto alla restituzione del prezzo in caso di cancellazione o grave disservizio.
Le modalità di richiesta sono descritte nella pagina ufficiale di Trenitalia dedicata ai rimborsi per rinuncia al viaggio.
Rimborso dei Biglietti Regionali per Rinuncia
Per i treni regionali, la disciplina ordinaria prevede che tu possa chiedere il rimborso entro le 23:59 del giorno precedente la data indicata sul biglietto, salvo condizioni differenti previste dalla tariffa.
Normalmente viene applicata una trattenuta del 20%. Il rimborso non viene corrisposto quando la somma risultante dopo la trattenuta è pari o inferiore a 8 euro per passeggero.
Per esempio, su un biglietto regionale da 15 euro, con una trattenuta del 20%, il rimborso ordinario sarebbe di 12 euro. Per un biglietto da 10 euro, invece, l’importo residuo sarebbe di 8 euro e il rimborso non verrebbe erogato.
Esistono però condizioni particolari, soprattutto per alcuni biglietti digitali regionali.
Rimborso Integrale del Biglietto Digitale Regionale
Trenitalia prevede una possibilità più favorevole per determinati Biglietti Digitali Regionali. Se hai acquistato il titolo con pagamento elettronico e la soluzione di viaggio è interamente effettuata da Trenitalia, puoi ottenere il rimborso del 100% del prezzo, senza trattenute, fino alle 23:59 del giorno precedente la partenza.
La richiesta può essere effettuata autonomamente dalla funzione “Gestisci biglietto”, disponibile sul sito e sull’App Trenitalia.
L’iniziativa non si applica indistintamente a tutti i biglietti regionali. Sono esclusi, tra gli altri, i carnet, i viaggi nell’ambito del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, le soluzioni che comprendono treni di lunga percorrenza o altri vettori e i biglietti a tariffa regionale Lombardia ed Emilia-Romagna, anche quando il viaggio è interamente effettuato da Trenitalia.
Le condizioni complete sono disponibili nella pagina ufficiale dedicata al Biglietto Digitale Regionale.
Se non puoi ottenere il rimborso, valuta anche le possibilità di modifica della data o dell’orario previste dal tuo titolo. Per il Biglietto Digitale Regionale, Trenitalia consente generalmente modifiche di data e ora fino alle 23:59 del giorno precedente e modifiche dell’orario, nel giorno del viaggio, fino alla partenza programmata del treno scelto.
Rimborso Trenitalia per Treno Cancellato o in Ritardo
Se il treno viene cancellato oppure si prevede un ritardo all’arrivo alla destinazione finale di almeno 60 minuti, puoi scegliere, secondo le condizioni applicabili, tra rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso oppure proseguire utilizzando un servizio alternativo.
Il diritto al rimborso previsto dalla normativa europea non dipende automaticamente dalla possibilità di attribuire una colpa a Trenitalia. Anche quando il disservizio deriva da circostanze straordinarie, continuano infatti ad applicarsi i diritti al rimborso, al trasporto alternativo e all’assistenza, nei casi previsti.
Il portale ufficiale dell’Unione europea sui diritti dei passeggeri ferroviari distingue queste tutele dall’indennizzo per il ritardo, che può invece essere escluso in determinate circostanze eccezionali.
Rimborso del Biglietto Non Utilizzato
Trenitalia prevede il rimborso integrale, senza trattenute, quando non utilizzi il biglietto per una delle circostanze ammesse, tra cui:
- Cancellazione del treno prenotato.
- Ritardo della partenza di almeno un’ora, se decidi di non iniziare il viaggio.
- Ritardo prevedibile all’arrivo alla destinazione finale di almeno 60 minuti, secondo la normativa europea.
- Impossibilità di iniziare il viaggio per ordine dell’autorità pubblica.
- Mancata disponibilità del posto o del servizio prenotato, nelle condizioni previste da Trenitalia.
- Soppressione del servizio cuccetta, vagone letto o di altri servizi specificamente acquistati, quando ciò impedisce di effettuare il viaggio alle condizioni previste.
Per i treni nazionali, Trenitalia contempla inoltre alcune situazioni particolari, come la mancata consegna del titolo di viaggio acquistato attraverso i canali previsti entro l’orario di partenza.
Se il viaggio di andata non può essere effettuato per un impedimento riconosciuto e hai acquistato contestualmente anche il ritorno nell’ambito della soluzione di viaggio, può spettarti il rimborso integrale anche del ritorno, secondo le condizioni contrattuali.
Il rimborso integrale del biglietto non utilizzato è diverso dall’indennizzo percentuale per un viaggio effettuato in ritardo. Nel primo caso recuperi il prezzo del trasporto al quale rinunci; nel secondo ricevi una compensazione per il disservizio subito viaggiando.
Rimborso del Biglietto Utilizzato Solo in Parte
Se hai già iniziato il viaggio ma non puoi raggiungere la destinazione prevista, puoi avere diritto al rimborso della parte non effettuata.
Può accadere quando la linea viene interrotta, il treno successivo viene soppresso oppure perdi una coincidenza compresa nello stesso contratto di trasporto.
Quando il viaggio non è più utile rispetto al programma originario, la normativa europea contempla anche il rimborso delle parti già effettuate e, se necessario, il ritorno al punto di partenza iniziale.
Il trattamento dipende quindi dalla situazione concreta. Se decidi di interrompere definitivamente il viaggio in una stazione intermedia, senza richiedere il ritorno al punto di partenza, può spettarti soltanto il rimborso della parte non utilizzata.
Cosa Succede se Decidi di Proseguire il Viaggio
Se il tuo treno viene cancellato o subisce un forte ritardo, non sei obbligato a rinunciare alla partenza.
Puoi scegliere di raggiungere la destinazione finale con il primo servizio utile o con una soluzione alternativa messa a disposizione, senza pagare la differenza di prezzo prevista per la riprotezione.
Se non vengono comunicate soluzioni alternative entro 100 minuti dall’orario di partenza previsto del treno interessato dal ritardo o dalla cancellazione, oppure dalla partenza prevista del servizio coinvolto nella coincidenza persa, il Regolamento europeo consente di organizzare autonomamente il proseguimento con altri servizi di trasporto pubblico ferroviario, pullman o autobus.
In questo caso puoi chiedere la restituzione delle spese necessarie, adeguate e ragionevoli, purché siano documentate. Non significa però che qualsiasi mezzo scelto autonomamente venga rimborsato senza verifiche.
In caso di lunga attesa possono spettarti anche assistenza, pasti e bevande e, quando necessario e materialmente possibile, una sistemazione per la notte. Le relative condizioni sono indicate nella guida Trenitalia sui diritti in caso di ritardo.
Indennizzo Trenitalia per Ritardo del Treno
Se effettui il viaggio e arrivi in ritardo, puoi avere diritto a un indennizzo. L’importo dipende dalla durata del ritardo all’arrivo e dal prezzo effettivamente pagato.
Indennizzo Frecciarossa e Intercity
Per Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e Intercity Notte, Trenitalia prevede le seguenti percentuali:
- Ritardo da 30 a 59 minuti: bonus pari al 25% del prezzo del biglietto, previsto per i servizi Freccia interessati dall’iniziativa.
- Ritardo da 60 a 119 minuti: indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto.
- Ritardo di almeno 120 minuti: indennizzo pari al 50% del prezzo del biglietto.
Il bonus riconosciuto per i ritardi compresi tra 30 e 59 minuti non è convertibile in denaro e può essere utilizzato per acquistare altri titoli di viaggio entro 12 mesi. Non è cumulabile con l’indennizzo previsto per ritardi superiori.
Per i ritardi di almeno 60 minuti, invece, puoi scegliere tra l’indennizzo in denaro e un bonus, secondo le modalità previste da Trenitalia.
Per esempio, se hai acquistato un biglietto Frecciarossa da 80 euro e arrivi con 75 minuti di ritardo, l’indennizzo ordinario è di 20 euro. Con un ritardo di almeno 120 minuti, l’importo sale a 40 euro.
L’indennizzo non è riconosciuto quando la somma risultante è inferiore a 4 euro per viaggiatore. Sono inoltre previste altre esclusioni, tra cui i biglietti gratuiti e alcune tipologie di servizi accessori.
Non hai diritto all’indennizzo se eri stato informato del ritardo prima dell’acquisto oppure se, grazie a un percorso alternativo, il ritardo finale rimane inferiore a 60 minuti.
Il Regolamento europeo consente inoltre di escludere l’indennizzo quando l’impresa ferroviaria dimostra che il disservizio dipende da circostanze straordinarie inevitabili, come condizioni meteorologiche estreme o determinati comportamenti di terzi. Gli scioperi del personale dell’impresa ferroviaria non rientrano in questa specifica esclusione.
Indennizzo per Ritardo dei Treni Regionali
Per i biglietti singoli regionali soggetti alle condizioni ordinarie previste da Trenitalia, l’indennizzo è pari a:
- 25% del prezzo del biglietto per ritardi da 60 a 119 minuti, se il biglietto costa almeno 16 euro.
- 50% del prezzo del biglietto per ritardi di almeno 120 minuti, se il biglietto costa almeno 8 euro.
Le soglie derivano dal limite minimo di 4 euro previsto per il riconoscimento dell’indennizzo. Per alcuni servizi regionali e tariffe speciali possono essere previste condizioni differenti.
Se hai acquistato un Biglietto Digitale Regionale idoneo, puoi ricevere l’indennizzo automaticamente sulla carta utilizzata per il pagamento, senza presentare una domanda.
Questa modalità automatica riguarda i Biglietti Digitali Regionali acquistati dal 1° gennaio 2025, con soluzione di viaggio interamente effettuata da Trenitalia e nel rispetto delle ulteriori condizioni previste.
Sono esclusi dall’automatismo, tra gli altri, i biglietti elettronici regionali BER, i carnet, i viaggi del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, i titoli a tariffa regionale Lombardia ed Emilia-Romagna e le soluzioni che comprendono altri vettori.
Per questi titoli, quando l’indennizzo è dovuto, devi seguire la procedura ordinaria di richiesta.
Puoi verificare i requisiti nella pagina ufficiale sull’indennizzo automatico dei Biglietti Digitali Regionali.
Come Richiedere un Rimborso Trenitalia
Le modalità di richiesta dipendono dal tipo di biglietto, dal canale di acquisto e dalla ragione del rimborso.
Come Richiedere il Rimborso Trenitalia Online
Per i biglietti acquistati sul sito o sull’App Trenitalia, quando la funzionalità è disponibile, puoi gestire la richiesta direttamente online.
La procedura ordinaria per rinuncia al viaggio prevede questi passaggi:
- Accedi al sito ufficiale Trenitalia oppure apri l’applicazione.
- Recupera il biglietto dalla tua area riservata, nella sezione “I miei viaggi”, oppure tramite la funzione di ricerca del titolo acquistato.
- Apri il dettaglio della prenotazione e utilizza la funzione “Gestisci biglietto”.
- Seleziona l’opzione di rimborso, quando prevista per la tariffa e il momento della richiesta.
- Verifica la somma proposta e l’eventuale trattenuta prima di confermare.
Non è obbligatorio registrare un nuovo account per ogni richiesta. Trenitalia mette a disposizione anche funzioni per recuperare i biglietti senza accedere a un profilo registrato.
Per i biglietti ticketless puoi inoltre utilizzare il modulo online indicato nella pagina ufficiale per richiedere un rimborso.
Per le soluzioni di viaggio che comprendono treni Alta Velocità o Intercity è disponibile anche il servizio Smart Refund, nei casi e con i requisiti previsti.
Come Richiedere l’Indennizzo per Ritardo Online
La richiesta di indennizzo per ritardo segue una procedura distinta da quella per rinuncia volontaria.
Per i biglietti ticketless dei treni nazionali, puoi accedere alla prenotazione dal sito o dall’App Trenitalia e selezionare la funzione dedicata all’indennizzo, quando disponibile.
In alternativa, puoi utilizzare il web form ufficiale per presentare la richiesta oppure rivolgerti alla biglietteria, all’agenzia di viaggio emittente o al Call Center, secondo le condizioni applicabili.
Per i ritardi di almeno 60 minuti puoi presentare la domanda anche utilizzando il modulo comune europeo per rimborsi e indennizzi ferroviari, seguendo le istruzioni indicate da Trenitalia.
La pagina ufficiale sugli indennizzi per ritardo riporta le modalità previste per i diversi servizi.
Rimborso Trenitalia in Biglietteria o per Posta
Se non puoi utilizzare la procedura online, puoi presentare la richiesta presso una biglietteria Trenitalia. Per alcune tipologie di biglietto puoi rivolgerti anche all’agenzia di viaggio che lo ha emesso.
Per i servizi nazionali, Trenitalia prevede inoltre l’invio delle richieste di rimborso per disservizio al seguente indirizzo:
Trenitalia S.p.A.
Ufficio Reclami e Rimborsi
Piazza della Croce Rossa 1
00161 Roma
Per le richieste relative ai treni regionali possono essere competenti le Direzioni Regionali o Provinciali di Trenitalia. Devi controllare l’indirizzo corretto per il procedimento, evitando di utilizzare automaticamente quello dell’ufficio nazionale.
Tieni a disposizione il codice PNR o il numero del biglietto, i dati del passeggero, la data del viaggio e le informazioni sul disservizio. Per alcune domande cartacee sono richiesti il biglietto originale o la relativa documentazione.
Il rimborso può essere richiesto dall’intestatario del biglietto oppure da una persona appositamente delegata, presentando i documenti richiesti.
Entro Quando Richiedere Rimborso e Indennizzo Trenitalia
I termini cambiano in base al motivo della richiesta. Non bisogna confondere la scadenza prevista per la rinuncia volontaria con quella applicabile ai disservizi.
- Rinuncia volontaria su treni nazionali: entro l’orario di partenza del treno, se la tariffa consente il rimborso.
- Rinuncia volontaria su treni regionali: normalmente entro le 23:59 del giorno precedente la data del viaggio, salvo condizioni particolari.
- Rimborso senza trattenute per disservizio sui treni nazionali: dal momento in cui si verifica l’impedimento e fino a un anno dall’evento, rispettando le condizioni e gli eventuali obblighi di attestazione della rinuncia.
- Indennizzo per ritardo: per i biglietti singoli, la domanda può generalmente essere presentata entro 12 mesi dal ritardo.
Per abbonamenti, carnet e altri titoli speciali possono essere previste decorrenze e condizioni differenti.
Se intendi rinunciare al viaggio perché il treno è cancellato o fortemente ritardato, è opportuno segnalare la decisione al personale Trenitalia o attraverso i canali di assistenza disponibili. In alcune situazioni, infatti, il rimborso senza trattenute richiede che la rinuncia venga attestata nel momento in cui si verifica l’impedimento, salve le eccezioni previste.
Non attendere quindi la scadenza annuale per comunicare per la prima volta che hai deciso di non partire.
Come Viene Pagato il Rimborso Trenitalia
Il pagamento dipende dal motivo della restituzione e dal metodo utilizzato per acquistare il biglietto.
Per i rimborsi ordinari gestiti direttamente, Trenitalia prevede generalmente la restituzione attraverso la stessa modalità utilizzata per il pagamento iniziale. Quando è necessario accertare le circostanze del disservizio, possono essere previste modalità differenti, tra cui il bonifico bancario o un bonus.
Per il Biglietto Digitale Regionale che beneficia del rimborso integrale autonomo, l’importo viene accreditato sullo stesso strumento di pagamento utilizzato per l’acquisto, secondo i tempi tecnici del circuito bancario.
Quando hai diritto a un indennizzo per ritardo di almeno 60 minuti, puoi richiedere il pagamento in denaro anziché accettare un bonus. Il bonus per ritardo da 30 a 59 minuti previsto sui servizi Freccia segue invece condizioni commerciali proprie e non è monetizzabile.
Per i rimborsi dovuti ai sensi del Regolamento europeo 2021/782, la normativa prevede il pagamento entro 30 giorni dalla richiesta. Per gli indennizzi percentuali da ritardo, il termine previsto è di un mese dalla domanda.
Il termine per effettuare il pagamento non coincide necessariamente con il momento in cui l’accredito compare nell’estratto conto, perché possono essere necessari ulteriori tempi tecnici bancari.
Come Presentare un Reclamo a Trenitalia
Se non riesci a ottenere un rimborso che ritieni dovuto, ricevi un rifiuto ingiustificato oppure riscontri problemi nella gestione dell’indennizzo, puoi presentare un reclamo formale.
Trenitalia prevede che il reclamo venga inviato entro tre mesi dall’inconveniente. Puoi utilizzare il web form ufficiale oppure i moduli disponibili nelle biglietterie e presso gli uffici di assistenza, secondo le modalità indicate.
Il reclamo deve contenere i dati identificativi del passeggero, i riferimenti del viaggio e del biglietto e una descrizione del problema. Se agisce un rappresentante, occorre allegare la documentazione richiesta per la delega.
Trenitalia deve fornire una risposta motivata entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. In casi giustificati può comunicare che la risposta arriverà entro un termine più lungo, comunque non superiore a 90 giorni.
Le istruzioni e i canali disponibili sono riportati nella pagina ufficiale per presentare un reclamo Trenitalia.
La compagnia prevede inoltre specifici indennizzi per risposte tardive o mancanti. Quando ricorrono i requisiti, una risposta fornita tra il 91° e il 120° giorno può comportare un indennizzo del 10% del prezzo del biglietto, mentre la mancata risposta entro il 120° giorno può dare diritto al 20%. Si applicano soglie minime ed esclusioni, oltre a regole particolari per gli abbonamenti.
Cosa Fare se Trenitalia Non Rimborsa il Biglietto
Se hai già presentato una richiesta di rimborso, indennizzo o un reclamo e la risposta non ti soddisfa, oppure non ricevi risposta entro 30 giorni, puoi valutare la procedura di conciliazione paritetica prevista da Trenitalia e dalle associazioni dei consumatori.
La procedura è gratuita per il passeggero e riguarda le controversie che rispettano i requisiti del relativo regolamento, comprese quelle relative ai servizi nazionali e regionali di Trenitalia.
La domanda può essere presentata attraverso il modulo online ufficiale, tramite le associazioni dei consumatori aderenti oppure seguendo le modalità cartacee previste. Puoi trovare le istruzioni nella pagina di Trenitalia dedicata alla conciliazione.
È inoltre possibile segnalare all’Autorità di Regolazione dei Trasporti eventuali violazioni dei diritti dei passeggeri. Questa segnalazione ha una funzione diversa dalla conciliazione: non rappresenta di per sé una procedura per ottenere direttamente il pagamento della somma richiesta.
Prima di procedere, conserva il biglietto, le ricevute di pagamento, la domanda di rimborso o indennizzo, le comunicazioni ricevute e ogni documento utile a dimostrare il disservizio. Questi elementi permettono di verificare se il rimborso è stato calcolato correttamente e di sostenere un’eventuale contestazione.

